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Come prenotare le vacanze on line risparmiando!

Oggi prenotare le vacanze è semplice ed economico, grazie ad internet.

Molti sono i siti web ed i portali specializzati nel selezionare per noi viaggi e vacanze on line in base ai criteri che preferiamo: destinazione, fascia di prezzo, qualità della struttura ricettiva, ecc.

prenota-le-tue-vacanze-online-booking.comFra i vari siti e portali abbiamo scelto quelli più utilizzati dal maggior numero di utenti: Booking ed Expedia.

BOOKING.COM
Portale molto apprezzato in particolare per la sua semplicità e l’utilizzo intuitivo, Booking.com ha sempre svolto delle ottime campagne di marketing. Questo gli ha permesso di conquistare una posizione praticamente dominante sul mercato nel suo genere, soprattutto in Europa.

Sul sito booking.com potrete disporre di un’ampia scelta di soluzioni per viaggi e vacanze, e scegliere fra le diverse tipololgie di camere e di prezzo, in base al periodo di permanenza che selezionerete.
Il report delle prenotazioni è, anch’esso, molto semplice: riporta la tariffa giorno per giorno.
Una caratteristica molto apprezzata dall’utente/cliente è il fatto che il pagamento è richiesto direttamente in hotel; questo consente all’albergatore di incassare direttamente l’importo e, al contempo, il turista non deve anticipare nulla fino a quel momento.
Successivamente verrà inviata una fattura di commissione sull’importo fatturato. Questo comporta dei rischi per l’albergatore, nel caso in cui il cliente effettui una cancellazione della prenotazione; la tutela è costituita dai dati della carta di credito, che vengono trasmessi ma sono comunque di difficile utilizzo. Si tratta più che altro di una “garanzia” a tutela dell’albergatore.

Booking ha iniziato la sua crescita quando un altro portale di grande diffusione come Expedia era al vertice nel suo settore. Per cercare di colmare il divario, Booking richiedeva commissioni molto più basse rispetto a quelle di altri portali, e al contempo disponeva di un’interfaccia molto più semplice e facilmente utilizzabile anche dai meno esperti.

Booking.com appare, rispetto ai suoi competitor, ideale per l’utente che si affaccia per la prima volta al mondo del booking online. Ma nel caso in cui abbiate maggiori esigenze vi renderete conto che il booking engine su cui si basa è piuttosto semplice e difficilmente in grado di gestire sconti sui long stay (soggiorni lunghi), gratuità e pacchetti vacanza; è infatti possibile gestire questi aspetti ma con meccanismi che appaiono complessi, in quanto “adattati” con intento di gestire sconti ed offerte.

Per colmare il gap con Expedia, nel periodo in cui quest’ultimo risultava essere in posizione di netto predominio, Booking ha svolto un’ottima campagna di marketing, con un intensivo utilizzo di campagne AdWords ed il ricorso al programma “Hotel preferito” (con una classifica realizzata in maniera arbitraria in base ai parametri fissati da Booking, che non corrisponde alla classificazione che il turista che sta prenotando un viaggio si aspetterebbe!).

L’imponente pagerank e le campagne Adwords a teppeto operate da Booking consentono, a questo portale di peso internazionale, di apparire spesso nelle prime posizioni su Google e sui principali motori di ricerca.
Le campagne con AdWords (i messaggi pubblicitari che appaiono durante le ricerche effettuate su Google) consentono al portale di portare la propria pagina dedicata alla prenotazione di un hotel in prima posizione, anche rispetto sito ufficiale dell’hotel medesimo.
Questo a dimostrazione dell’utilizzo “spregiudicato” degli strumenti di SEO da parte di Booking.

Relativamente al programma “Hotel preferito”, questo consiste nella messa a disposizione, dei clienti di Booking.com, di un numero minimo di camere garantite, che l’hotel promette di vendere attraverso il portale, ad una percentuale minima del 20% sul fatturato. Se un hotel decide di non acconsentire a queste richieste verrà posizionato in coda all’elenco di tutti gli aderenti al programma (agli occhi di un turista che effettuerà la ricerca).
Per essere più chiari, ad esempio, un hotel a cinque stelle potrebbe apparire dopo un bed and breakfast per il solo fatto che il primo non ha aderito al programma “Hotel preferito”. Anche in questo caso si tratta di una scorrettezza nei confronti dell’hotel e di una mancanza di trasparenza nei confronti del turista che, magari, si aspetta che un “Hotel preferito” sia un hotel premiato dalle recensioni positive di altri turisti e non un hotel che paga più commissioni.

Gli aspetti positivi nella gestione di Booking sono molti, a partire dalla presenza di un avviso automatico quando non ci sono più camere disponibili per una certa data, dalla semplicità di gestione della extranet (l’area di configurazione riservata agli albergatori), e dal citato pagamento diretto in hotel.

Siete pronti a prenotare le vostre vacanze?

Lo staff di Webmaster-Roma.com


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