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Guadagni con Google Adsense, come comportarsi fiscalmente

Se riceviamo dei pagamenti da Google Adsense, avendo le inserzioni pey per click sul nostro sito web o blog, come dobbiamo comportarci fiscalmente?

Abbiamo ricevuto richieste di chiarimenti su questo tema e, avendo affrontato questo problema con il nostro commercialista per il blog di webmaster-roma, possiamo fornirvi dei chiarimenti.

Guadagni con Google AdsenseA seguito del recepimento di alcune direttive comunitarie dal regime fiscale italiano, ci riferiamo a norme che intervengono in particolare sulla normativa IVA (imposta sul valore aggiunto), a partire dal 2010 le prestazioni di servizi sono territorialmente imponibili ai fini IVA nel Paese in cui viene svolto il servizio, se il committente del servizio è un soggetto passivo IVA.

Per quanto riguarda servizi come, ad esempio, Google AdSense o altri della spessa natura (committenti del servizio), sarà necessario emettere una auto-fattura senza applicazione dell’IVA e con indicazione “Operazione fuori campo di applicazione dell’IVA ex art. 7-ter, D.P.R. 633/1972“.
Le fatture rientrano quindi nel regime Intra UE ed Esenti Iva.

L’auto-fattura dovrà essere intestata alla azienda di Google in Irlanda, riportando i seguenti dati:

Google Ireland Limited
Gordon House, Barrow Street, 4
Dublino,
Partita IVA IE6388047V

Un’ulteriore conseguenza burocratica riguarda il fatto che queste prestazioni di servizi (salvo successive modifiche che potranno essere apportate alla normativa vigente), dovranno essere indicate nei nuovi modelli Intrastat Servizi, da trasmettere con periodicità almeno trimestrale, anche a mezzo di un intermediario abilitato, come un commercialista, per via telematica all’Agenzia delle Dogane.

Dibattuto è il problema relativo all’imposta di bollo da € 1,81 da applicare su singole fatture di importo superiore ad € 77,47.
Naturalmente, ben conoscendo l’esoso fisco italiano, stimiamo che la citata marca da bollo sia da applicare.
Per la singola fattura (ad es. mensile o trimestrale) al di sotto dell’importo di € 77,47, comunque, non ci sarebbe da applicare alcuna marca da bollo.

Per chiarire un punto controverso ci teniamo a citare la sentenza della Corte di Giustizia UE del 19/02/2009 (che viene automaticamente recepita dalla normativa nazionale dei singoli paesi UE), la quale sancisce che il luogo di utilizzo della prestazione pubblicitaria non è considerato quello in cui è diffuso il messaggio pubblicitario, ma invece il luogo di partenza del messaggio stesso.
Chiaramente i messaggi pubblicitari inseriti da Google Adsense hanno, come luogo di partenza, quelo in cui hanno sede i loro server web, quindi l’Irlanda.

Buon guadagno con Google Adsense.

Lo staff di webmaster-roma.com

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