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IT in Europa, cercasi 700 mila dipendenti!

L’Europa tenta di reagire alla crisi con l’ IT, incentivando sviluppo e diffusione delle tecnologie informatiche.
La Commissione Europea avvierà iniziative per favorire la formazione individuale e lo sviluppo di startup.

IT-in-Europa-cercasi-professionisti-ITL’Europa, nel tentativo di reagire alla forte crisi dei consumi, sta puntando sulle nuove tecnologie e sugli sviluppi di settori strategici, primo fra tutti quello dell’ Information Technology.
L’ IT sta costituendo, sempre di più, un settore in pieno sviluppo in paesi come la Svizzera, l’Irlanda, l’Inghilterra e l’Islanda.
Tanto che in Europa si stima ci siano attualmente almeno 700 potenziali posti di lavoro qualificati, per professionisti ricercati dalle aziende del settore IT, che non si riescono a trovare.
Il problema è reso ancor più grave dal fatto che il comparto è fra i pochi in costante crescita, con un trend stimabile in almeno il 3% annuo. Questo si verifica proprio mentre tutto il resto del mercato si trova in piena depressione.

In Europa sia le imprese che l’establishment politico ed istituzionale, conscie di questa importante situazione, si stanno muovendo con interventi congiunti, tesi a fare in modo che questo importante settore di alta tecnologia possa offrire l’opportunità di uscire dalla situazione di crisi ormai stagnante venutasi a creare.
Coprire il fabbisogno di personale qualificato nel settore dell’ IT consentirebbe all’economia europea di posizionarsi in una posizione di vantaggio rispetto ai propri competitor mondiali, nel momento in cui la ripresa dell’economia iniziasse a manifestarsi.

Molte aziende private stanno già investendo ingenti risorse in strutture organizzative e formazione di personale nelle nuove tecnologia.
Proprio in questo consiste la soluzione, nella formazione del personale. Importanti programmi di investimento sono stati realizzato per avviare iniziative in grado di veicolare la crescita dei giovani.

Colossi come Google, Microsoft, Ebay, Amazon, Nokia, Telefónica, SAP, Cisco, HP, Alcatel-Lucent, Randstad, ENI, Telenor Group, ARM: questi sono solo alcuni dei principali gruppi citati dalla Commissione Europea all’interno del programma presentato al World Economic Forum di Davos.
A breve ci sarà una nuova conferenza per sviluppare ulteriormente il progetto di rilancio tecnologico dell’IT, per raggiungere l’obiettivo prefissato di realizzare una “Grand Coalition for Digital Skills and Jobs”. L’appuntamento è per il 4-5 marzo e le porte sono aperte alle altre aziende ed agli altri enti che vorranno aggregarsi al progetto, impegnandosi insieme agli altri grandi nomi dei settori tecnologici.

La Commissione Europea ha inoltre messo in campo un proprio progetto, che prende il nome di “Startup Europe” e si configura come una piattaforma di risorse a disposizione di chi ha intenzione di avviare e sviluppare in Europa una startup operante nel mondo del Web.

L’impegno della Commissione Europea parte dalla formazione, ma i suoi sviluppi sono ovviamente proiettati verso il mondo del lavoro, tramite una collaborazione più stretta con l’industria, elemento centrale di un nuovo modo di pensare le strategie per il futuro dei comparti tecnologici, ed in particolare per quello dell’ Information Technology.
Cercando così di avvicinare le esigenze della cittadinanza con quelle dei principali gruppi del settore. L’istituzione europea ricopre, finalmente, una funzione attiva di regia con un importante ruolo di acceleratore per raggiungere, quanto prima, finalità di sviluppo occupazionale ed economico nell’area UE.

Lo staff di Webmaster-Roma.com


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