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Lavori con Internet? Ecco gli adempimenti e come regolarizzare la tua posizione!

Adempimenti fiscali e contributiviSe lavori con Internet devi necessariamente svolgere egli adempimenti e regolarizzare la tua attività sotto l’aspetto fiscale e contributivo.

Vediamo i vari casi:

1. Blogger

Se hai un blog e guadagni con Google Adsense o con altri intermediari pubblicitari, è sufficiente, fino all’importo annuo di 5.000 euro, emettere una ricevuta per compenso occasionale corrispondente all’impegno generico fino a 30 giorni lavorativi annui. In questo caso quindi non è necessario aprire la Partita IVA.
E’ importante che l’emissione delle ricevute non abbia una cadenza periodica, per evitare la presunzione di esercizio di attività abituale ai fini Iva.
In questo frangente il reddito da dichiarare sarà imputato (in dichiarazione dei redditi) fra i Redditi diversi.

Se invece hai la Partita Iva (in questo caso ti consigliamo di parlarne con il tuo commercialista), puoi fatturare i compensi nel contesto della tua attività.
Se il committente è comunitario (cioè non italiano, ma comunque appartiene ad uno stato europeo), la fattura sarà emessa fuori campo Iva (cioè non soggeta ad Iva ai sensi del DRP 633/72 art.7ter).

L’intestatario, nel caso riceviate il bonifico da GOOGLE , è:

GOOGLE Ireland
Gordon House
Barrow Street
Dublin 4
IRELAND
PARTITA IVA: IE6388047V

In questo la fattura è puramente contabile (non sarà generata una fattura nel vero senso della parola, ma la prestazione corrisponderà ad una scrittura contabile da inserire adeguatamente).
Adempimento obbligatorio in questo caso è la compilazione (ed il relativo invio) del modello ” Intrastat Servizi “.
Il reddito generato sarà, appunto, compreso in quello dell’attività della Partita Iva.

Se l’attività è da ritenersi abituale, indipendentemente dall’effettivo ammontare degli introiti, gli adempimenti per essere in regola sono l’apertura della partiva Iva e l’iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA) ed all’INPS (nella gestione commercianti).
In questo caso è quindi da ritenersi sbagliato imputare fiscalmente tali somme come redditi di natura occasionale nella dichiarazione dei redditi.

2. Programmatore che progetta e sviluppa siti Web

In questo caso è d’obbligo l’apertura della Partita Iva con reddito di lavoro autonomo.

Riguardo all’inquadramento fiscale le alternative, con i relativi adempimenti, sono due:
- la prima consiste nel considerare il programmatore come libero professionista (consulente Web), soggetto ad iscrizione alla gestione separata INPS;
- la seconda considera il programmatore un vero e proprio imprenditore, obbligandolo all’iscrizione alla Camera di commercio e all’Inps dei commercianti.

Il vantaggio del primo inquadramento, come libero professionista, consiste nel diverso trattamento contributivo: la gestione separata prevede versamenti contributivi solo se viene conseguito un reddito; mentre nel caso della gestione Inps per commercianti e artigiani è previsto un pagamento minimo annuo di contributi (2.850 euro circa), indipendentemente dal reddito conseguito.

L’apertura della partita Iva come persona fisica consente la scelta del regime fiscale da adottare, comprendendo quelli agevolati relativi alle Nuove Iniziative ed hai Contribuenti Minimi.
Le Nuove Iniziative, con ricavi annuali fino a 30.987,41 euro, hanno una tassazione sostitutiva del 10% (esclusa Irap), ma è soggetta agli studi di settore.
Data la modesta rilevanza delle operazioni passive con Iva (pagata sugli acquisti), può essere consigliabile aderire al regime dei Contribuenti Minimi, nei quali si rientra se i ricavi annuali sono entro i 30.000 euro.
Questo regime offre l’opportunità di una tassazione sostitutiva del 20% ed esente da Irap, non consente il recupero dell’Iva sugli acquisti, ma non è soggetto agli Studi di settore.
Questa situazione, se attuabile, consente di ridurre gli adempimenti al minimo indispensabile.

Dopo l’apertura della partita Iva è obbligatoria l’iscrizione all’Inps gestione separata con contributi del 26,72% sul reddito netto annuale (per i redditi 2011, perchè per quelli 2012 si passerà al 27,72).

3. Negozio Ecommerce con un sito web o su EBay

Ha sostanzialmente gli stessi obblighi ed adempimenti dell’apertura di un negozio normale. Occorre quindi rispettare la normativa comunale dove ha sede l’impresa (ci raccomandiamo di informarvi in maniera approfondita dal vostro commercialista e di recarvi presso l’apposito ufficio del vostro Comune. La normativa applicata può variare territorialmente da comune a comune. In genere comunque è necessario inoltrare una comunicazione di inizio attività, entro i termini previsti, al Comune e in mancanza di questa si rischiano sanzioni di svariate migliaia di euro).

L’attività è considerata ovviamente “commerciale”, il contribuente è quindi soggetto ad adempimenti quali l’iscrizione presso la CCIAA come imprenditore individuale (o in altra forma, ad esempio societaria).

Dovendo avviare una qualsiasi attività è naturalmente consigliabile iniziare come imprenditore individuale e, solo dopo aver raggiunto una certa dimensione di fatturato, valutare il passaggio alla gestione societaria, certamente più onerosa per le spese di costituzione e gestione amministrativa.
L’imprenditore individuale viene iscritto alla gestione commercianti dell’Inps, con contribuzione minima annuale.

In questo caso l’eventuale ricorso al regime dei contribuenti minimi è da valutare in funzione dell’entità, in percentuale,
dell’Iva sugli acquisti (Iva passiva) rispetto a quella sulle vendite (Iva attiva). Se l’importo dell’Iva passiva è considerevole è da escludere il ricorso al regime dei contribuenti minimi.

Una nota importante: per chi lavora con il web, soprattutto in ambito E-commerce, è bene sapere che, per acquisti e vendite in ambito comunitario, è necessario far fare al proprio commercialista la comunicazione Intrastat.

In conclusione l’apertura della partita Iva e l’iscrizione alla Camera di Commercio Inps avviene effettuando una pratica telematica, alla quale si deve allegare l’autorizzazione alla vendita online richiesta al Comune (si tratta di una comunicazione cartacea di inizio attività di vendita online).

Vi siete già rotti le scatole di tutti questi adempimenti fiscali/contributivi/burocratici???
Ne siamo convinti! E il bello è che siete solo all’inizio…! (Noi stiamo seriamente pensando di cambiare Paese… e voi???).

Lo staff di webmaster-roma


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