Come-pagare-il-10-per-cento-di-tasse

Sondaggio on line del Governo, il grido di allarme degli italiani

Mario MontiL’esito del sondaggio on line del Governo sulla “Spending rewiew“, recente iniziativa per ricevere dagli italiani la segnalazione degli sprechi sui quali bisogna agire, ha avuto un esito sorprendente.
Al di sopra di quanto lo stesso Governo si aspettasse. Sono state inviate ben 95.000 mail, di cui il 25% sono state lette e classificate da uno staff ministeriale appositamente delegato.

Le segnalazioni da parte degli italiani sono di grande preoccupazione per le proprie sorti e per quelle del Paese e viene lanciato un forte grido di allarme: fate presto!
Non è possibile andare avanti così, lo sanno tutti.
Il Governo ha deluso tutti gli italiani, tartassando e facendo crollare i consumi, senza minimamente tagliare la spesa pubblica, con la scusa che questa è incomprimibile nel breve periodo.
La prima iniziativa importante ha riguardato le pensioni, poi una valanga di tasse.
Poi… più niente!

Quello che gli italiani si aspettavano continueranno ad aspettarlo, probabilmente invano.
Monti, con il suo entourage di professoroni e banchieri dai modi gentili, se né bellamente fregato dei cittadini, che vengono spremuti come i limoni per tenere in piedi una Pubblica amministrazione con 4 MILIONI (!) di dipendenti pubblici, per lo più nullafacenti e che producono inutile burocrazia franando lo sviluppo del Paese, o meglio della parte sana, quella produttiva che fino ad oggi ha creato il benessere, del nostro Paese.

Quello doveva essere l’obiettivo del Governo, insieme al taglio delle risorse ai partiti politici e delle spese improduttive.
Quando c’è una tempesta dalla barca si deve buttare a mare tutto ciò che non serve, per rimanere a galla.
Invece stanno buttando i marinai, quelli che la barca l’hanno fatta, fino ad oggi, andare avanti.

I cittadini italiani non ce la fanno più, impossibile far quadrare i conti con 500.000 persone in cassa integrazione e 124.000 aziende chiuse nel 1° trimestre di quest’anno.
Fare quadrare i conti è diventato impossibile.
E l’innalzamento dello Spred, l’ormai famoso differenziale fra i nostri titoli di Stato e i Bund tedeschi, superata la soglia dei 400 punti non accenna a fermarsi. Siamo ormai quasi al punto di non ritorno.
L’interesse sui titoli di Stato sta andando velocemente verso quel 7% che ci costringerebbe a dover pagare annualmente 140 miliardi l’anno solo per mantenere in piedi il nostro debito pubblico che ha quasi raggiunto i 2.000 miliardi di euro e che continua incessantemente ad aumentare.
E il nostro sistema produttivo, il motore che ha tenuto in piedi il Paese e che dovrebbe consentirci di fronteggiare questo debito pubblico, sta cadendo a pezzi giorno dopo giorno!

Dai vertici dello Stato arrivano confessioni preoccupanti. “Tutto può succedere…”! Compresa una deriva antidemocratica contro una classe politica insensibile che soffoca i propri cittadini.
La situazione dei conti pubblici è ormai fuori controllo, il debito pubblico incolmabile, le continue richieste di tasse dello Stato insostenibili, le cartelle di Equitalia, con sanzioni e interessi da strozzinaggio, delinquenziali.

Il futuro che ci aspetta lo vediamo oggi in Grecia, dove stanno emergendo partiti estremisti e la situazione è ormai ingestibile dalle istituzioni.
Il Paese ellenico, culla storica della democrazia, è circa 1 o 2 anni davanti a noi. Non tanto distante quindi.
E ci fa vedere cosa ci aspetta!

L’Europa dei banchieri non dà risposte a questa situazione, non ha soluzioni. O preferisce non averle!

Il buonsenso suggerisce di prepararsi all’inevitabile.

Massimiliano Purinan


    No comments to display